Ciao e benvenuto in questo articolo dove ti parlerò delle informazioni necessarie che bisogna avere per valutare un buon metodo per pianoforte per principianti, nel caso che tu abbia deciso di iniziare a studiare pianoforte.

In questo specifico articolo ti parlerò dei seguenti argomenti:

  1. Quali contenuti deve avere un buon metodo per pianoforte
  2. Quali elementi di teoria musicale è necessario sapere da subito
  3. Quali risultati si dovrebbero ottenere alla fine seguendo un buon metodo per pianoforte

Analizziamo ora questi tre punti.

Il primo punto riguarda gli elementi di cui è necessario essere a conoscenza per valutare se il metodo per pianoforte che si sta utilizzando è valido o meno. Come fare?

Vediamolo subito:

un buon metodo per pianoforte deve:

  • cominciare dalle basi (postura del corpo al pianoforte, giusta altezza dello sgabello ecc.)
  • spiegare da subito a leggere il pentagramma e dare le nozioni fondamentali di teoria musicale
  • essere graduale con la difficoltà degli esercizi
  • spiegare volta per volta come si eseguono correttamente gli esercizi
  • contenere una grande quantità di esercizi differenti e non essere troppo ripetitivo in questo tipo di esercizi

Naturalmente il discorso non può limitarsi a questi punti, però a mio avviso questi sono i parametri fondamentali per valutare se un metodo per pianoforte possa dare frutti o meno.

Il secondo punto riguarda il fatto che per iniziare a suonare è necessario anche sapere le nozioni fondamentali di teoria (non intendo solo di solfeggio), oltre agli argomenti che ho citato in precedenza, che insegnano a leggere le note sul pentagramma o sapere da subito i valori principali che compongono una battuta.

Per quanto riguarda il solfeggio il discorso è un pò differente in quanto ci sono metodi specifici che spiegano come fare, il Pozzoli è il più diffuso.

Imparare a leggere le note sul pentagramma consente di non suonare prettamente ad orecchio, cosa che all’inizio è sconsigliata, ma consente di leggere, cioè di sapere, quali note si stanno suonando, esserne quindi più consapevoli.

Queste informazioni permettono anche di essere molto più indipendenti.

Un altro argomento importante di base che dovrebbe contenere un buon metodo per pianoforte è imparare da subito a rilassare il polso mentre si suona, infatti se non avviene questo il polso comincia a fare male e non è una cosa del tutto piacevole 🙂

Bisogna imparare a verificare da soli se si sta irrigidendo una qualsiasi parte del corpo, e se è così è meglio fermarsi e riposare per qualche minuto. Ricorda che nel suonare è coinvolto tutto il nostro corpo.

Il terzo punto riguarda i risultati che dovrebbero essere raggiunti se si è seguito un buon metodo per pianoforte.

Infatti, se l’allievo ha seguito un metodo valido, in particolare se è stato seguito correttamente nel suo percorso da un’insegnante, dovrebbe aver imparato a:

  • sedersi correttamente al pianoforte
  • mettere bene la mano sulla tastiera
  • aver imparato a rilassare il polso
  • aver acquistato agilità e forza nelle dita
  • aver acquistato indipendenza nelle dita
  • aver acquistato una certa indipendenza delle mani
  • aver imparato a suonare semplici brani a due mani

Se sono stati raggiunti questi obiettivi, si è pronti per fare il passo successivo che è quello di passare ad un metodo per pianoforte che implica maggiori difficoltà.

Se invece non si sono raggiunti i seguenti risultati (come tempo intendo nell’arco di sei mesi circa se si studia regolarmente), consiglio o di cambiare metodo o di cambiare insegnante.

Spero che questo articolo ti sia stato utile!

A presto

Cristina

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