Metodo per pianoforte: intervalli, accordi e arpeggi

Ciao, e benvenuto in questo articolo in cui approfondisco ulteriormente, e in modo più pratico, alcune informazioni tra le più importanti che dovresti aver imparato, almeno in parte, se hai seguito un buon metodo per pianoforte.

Le prime cose che si imparano quando si inizia a prendere lezioni di pianoforte sono la postura al pianoforte, la giusta distanza dalla tastiera, la giusta altezza dello sgabello, come mettere correttamente le mani sulla tastiera e altre nozioni fondamentali, fino ad arrivare a fare i primi esercizi a mani unite.

Questa è la prima fase di apprendimento che solitamente si raggiunge in poco tempo.

Piano piano, studiando, si arriva ad imparare e mettere in pratica altri tipi di tecniche più complesse quali le scale, gli intervalli, gli accordi, gli arpeggi, fino ad arrivare a saper accompagnare una melodia.

Per fare questo occorre seguire un metodo per pianoforte molto valido e a tal proposito ti consiglio di dedicare un pò di tempo a leggere la pagina introduttiva del mio Corso Avanzato che ti insegna come imparare a suonare una melodia accompagnata in pochissimo tempo 🙂

Gli argomenti di cui ti parlo oggi sono i seguenti:

gli intervalli
gli accordi
gli arpeggi
Ho già parlato di questi argomenti in alcuni articoli, quello che mi interessa ora è che tu possa capire come metterli in pratica e di come avere una visione chiara e immediata del tutto.

E’ importante che tu tenga in considerazione il fatto che questi argomenti sono strettamente collegati, cioè hanno molte cose in comune.

Gli intervalli

L’intervallo è la distanza tra una nota e l’altra.

Prendiamo come esempio, per semplicità, la scala di do maggiore che è quella da cui dovresti partire all’inizio per fare un pò di esercizio, successivamente con la pratica potrai trovare gli intervalli partendo da qualsiasi nota.

La scala di do maggiore, come sicuramente saprai, è formata dalle note do-re-mi-fa-sol-la-si.

In questo specifico caso le distanze tra le note sono: do-do, che praticamente è la stessa nota e si chiama unisono, cioè un suono solo; do-re, che seguendo la scala di do maggiore corrisponde ad un intervallo di seconda; do-mi, che corrisponde ad un intervallo di terza; do-fa, che corrisponde ad un intervallo di quarta; do-sol, che corrisponde ad un intervallo di quinta; do-la, che corrisponde ad un intervallo di sesta; do-si, che corrisponde ad un intervallo di settima e do-do (successivo) che corrisponde ad un intervallo d’ottava.

Quindi per identificare un intervallo devi contare lo spazio che c’è tra una nota e l’altra sapendo che il do è la prima nota, il re la seconda, il mi la terza, il fa la quarta, il sol la quinta, il la la sesta, il si la settima e il do successivo l’ottava.

Gli intervalli non si fermano all’ottava, ma per praticità ci fermiamo a questa distanza.

Se desideri approfondire questo argomento ti consiglio di leggere questo articolo che ti spiega in modo più dettagliato che cosa sono gli intervalli e la loro struttura.

A questo proposito ho inserito un piccolo esercizio sugli intervalli che puoi stampare e fare tutte le volte che vuoi cliccando qui.

Gli accordi

Gli accordi sono un insieme di note, generalmente tre o quattro, che si suonano contemporaneamente.

Sottolineo la parola contemporaneamente perchè, come vedrai tra poco proseguendo nella lettura di questo articolo, se vengono suonati in modo non contemporaneo in realtà si suoneranno degli arpeggi, lo capirai tra poco 🙂

Gli accordi generalmente si distanziano di una terza tra una nota e l’altra, ma non sempre, noi prendiamo in considerazione le informazioni di base.

Se vuoi sapere tutto per quanto riguarda le informazioni di base su come imparare ad approcciarti correttamente allo studio del pianoforte ti consiglio di scaricare i miei video gratuiti in cui le potrai mettere in pratica subito.

Prendiamo come esempio sempre la scala di do maggiore. L’accordo di do maggiore è do-mi-sol, come vedi le note si distanziano da un intervallo di terza.

Se hai qualche dubbio ti consiglio di rileggere quello che ho scritto sopra oppure di approfondire leggendo questo mio articolo.

Ci sono poi gli accordi più complessi a quattro note come do-mi-sol-si bemolle, come vedi sempre distanziati da un intervallo di terza. Gli intervalli possono anche distanziarsi da un intervallo di seconda, a seconda di come sono posizionati.

Questo è un argomento più difficile da comprendere, più che altro bisogna conoscere delle regole che non ti spiegherò in questo articolo perchè richiederebbe la stesura di un altro articolo intero. Queste informazioni le puoi trovare in un buon metodo per pianoforte.

Gli arpeggi

Degli arpeggi non ho ancora parlato moltissimo nel mio blog per cui mi fa particolarmente piacere trattare di questo argomento.

In realtà è un argomento che non richiede particolari spiegazioni perchè è una tecnica molto semplice da capire, un pò più difficile da applicare bene 🙂

Se desideri imparare subito la tecnica degli arpeggi ti consiglio di valutare bene il mio Corso Avanzato che te lo spiega da subito.

Gli arpeggi sono accordi spezzati, infatti invece di suonare tutte le note contemporaneamente, le suoni una dopo

l’altra.

Semplicemente questo.

Anche per quanto riguarda gli arpeggi, le note che puoi suonare non devono essere per forza ad un intervallo di terza, ma si può variare a seconda anche della melodia della mano destra che stai accompagando, anche in questo caso un metodo per pianoforte ti può aiutare molto.

L’arpeggio può anche essere suonato dalla mano destra naturalmente non tanto per accompagnare quanto per lo svolgersi della melodia.

Come puoi capire quindi la relazione tra accordi e intervalli è strettissima in quanto l’arpeggio riprende perfettamente l’accordo come caratteristiche, l’unica cosa che cambia è che con l’arpeggio, come ripeto perchè è la cosa più importante, le note vengono suonate una dopo l’altra.

A presto

Cristina

 

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